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Blog di Luca Inglese

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Come Programmare il Termostato BPT TH 345​

Programmare il termostato BPT TH 345 significa imparare a usare un cronotermostato un po’ datato, ma ancora molto presente in tante abitazioni italiane. È uno di quei dispositivi che, una volta capito, fa il suo lavoro senza troppe complicazioni. Il problema è il primo approccio. Davanti al display con le ore da 0 a 23, i giorni da 1 a 7, i livelli T1, T2 e T3, i pulsanti nascosti dietro il corpo estraibile e i simboli di riscaldamento, raffrescamento, manuale e antigelo, è normale sentirsi spaesati. Si preme un tasto, cambia un numero, poi non si capisce se il programma è stato salvato o se l’impianto partirà davvero all’orario desiderato.

Il BPT TH 345 non funziona come un semplice termostato con una sola temperatura. È un cronotermostato settimanale. Questo significa che può mantenere temperature diverse in momenti diversi della giornata e della settimana. La logica di base è abbastanza semplice: il dispositivo usa tre livelli di temperatura, chiamati T1, T2 e T3, e tu assegni a ogni ora del giorno uno di questi tre livelli. Di solito T1 corrisponde alla temperatura più bassa, adatta alla notte o alle assenze; T2 è una temperatura intermedia, utile per mantenere la casa senza farla raffreddare troppo; T3 è la temperatura di comfort, quella da usare quando sei in casa e vuoi ambiente caldo.

La difficoltà nasce perché il TH 345 non ti chiede direttamente “a che ora vuoi accendere la caldaia?”. Ti chiede, in pratica, quale temperatura vuoi per ogni ora. Sarà poi il cronotermostato a decidere se comandare o no l’impianto, confrontando la temperatura ambiente con il livello impostato in quel momento. Se alle 7 hai programmato T3 a 20 gradi e in casa ci sono 18 gradi, il termostato richiederà calore. Se in casa ci sono già 20 gradi, potrebbe non far partire la caldaia. Non è un difetto. È proprio il suo modo corretto di lavorare.

In questa guida vedremo come programmare il termostato BPT TH 345 partendo dalle operazioni essenziali: controllo delle pile, impostazione dell’orologio, regolazione dei livelli T1, T2 e T3, programmazione delle fasce orarie, copia del programma sui giorni successivi, uso della modalità manuale, programma Jolly, antigelo, esclusione dell’impianto e differenziale termico. L’obiettivo è permetterti di usare il dispositivo con metodo, senza tentativi casuali e senza dover resettare tutto ogni volta che qualcosa non torna.

Indice

  • 1 Capire la logica del BPT TH 345
  • 2 Controllare pile e installazione prima di programmare
  • 3 Impostare ora e giorno
  • 4 Capire T1, T2 e T3
  • 5 Impostare i livelli di temperatura
  • 6 Selezionare riscaldamento o raffrescamento
  • 7 Programmare una giornata
  • 8 Copiare il programma sugli altri giorni
  • 9 Usare il programma standard
  • 10 Funzionamento automatico
  • 11 Funzionamento manuale
  • 12 Programma Jolly
  • 13 Funzione antigelo
  • 14 Esclusione dell’impianto
  • 15 Differenziale termico
  • 16 Se la caldaia non parte
  • 17 Reset del termostato
  • 18 Errori da evitare
  • 19 Conclusioni

Capire la logica del BPT TH 345

Il BPT TH 345 lavora su una programmazione settimanale. I giorni sono indicati con numeri da 1 a 7, dove 1 corrisponde normalmente al lunedì e 7 alla domenica. Le ore sono indicate sul grafico giornaliero da 0 a 23. Per ogni ora puoi assegnare uno dei tre livelli di temperatura disponibili. Il display mostra graficamente questi livelli, così puoi vedere a colpo d’occhio quando la giornata è impostata su T1, T2 o T3.

Questa struttura è diversa da quella dei cronotermostati più moderni, dove spesso si impostano direttamente fasce come “dalle 6 alle 8 a 20 gradi”. Sul TH 345 si ragiona ora per ora. All’inizio può sembrare meno immediato, ma ha un vantaggio: ti permette di costruire un profilo molto chiaro della giornata. Ogni ora ha la sua temperatura. Non ci sono molte interpretazioni.

La programmazione più comune per il riscaldamento usa T1 per la notte e le assenze, T2 per il mantenimento e T3 per il comfort. Per esempio, puoi usare T3 al mattino quando ti alzi, T1 durante le ore in cui la casa è vuota, T3 al rientro serale e T1 durante la notte. Se la casa si raffredda troppo durante l’assenza, puoi usare T2 invece di T1 nelle ore centrali. È una scelta pratica, soprattutto negli appartamenti freddi o con radiatori lenti.

Controllare pile e installazione prima di programmare

Prima di iniziare, controlla che il display sia leggibile e stabile. Il TH 345 è alimentato da tre pile alcaline AAA. Se le pile sono scariche, il dispositivo può comportarsi in modo anomalo, perdere impostazioni o non comandare correttamente l’impianto. Se sul display compare l’indicazione di batteria scarica, conviene sostituire le pile prima di dedicarsi alla programmazione.

Quando sostituisci le pile, usa batterie alcaline nuove dello stesso tipo. Non mischiare pile vecchie e nuove, e non usare pile danneggiate o di qualità scadente. Rispetta la polarità indicata nel vano batterie. Può sembrare una raccomandazione banale, ma un inserimento errato può impedire l’accensione o creare problemi al dispositivo. Dopo la sostituzione, se il display non compare entro un breve tempo, può essere necessario premere il pulsante di reset, sapendo però che il reset cancella eventuali programmi personalizzati.

La posizione del termostato conta molto. Il TH 345 deve leggere la temperatura media dell’ambiente. Se è installato vicino a una fonte di calore, dietro una tenda, in una nicchia, vicino a una porta, sopra un termosifone o in una zona con correnti d’aria, la temperatura rilevata non sarà affidabile. Puoi anche programmarlo alla perfezione, ma se legge male l’ambiente, l’impianto si comporterà male. In quel caso il problema non è la programmazione, ma il punto di installazione.

Impostare ora e giorno

La prima operazione da fare è impostare correttamente orologio e giorno della settimana. Se l’ora è sbagliata, tutte le fasce orarie lavoreranno nel momento sbagliato. Se il giorno è sbagliato, il termostato userà il programma di un altro giorno. È il classico errore che fa pensare a un guasto: il riscaldamento non parte quando dovrebbe, ma in realtà il cronotermostato crede di essere in un’altra ora o in un altro giorno.

Per impostare l’orologio bisogna estrarre con delicatezza il corpo del cronotermostato dal telaio, così da accedere ai pulsanti interni. A questo punto si preme il pulsante dell’orologio. Le cifre dei minuti iniziano a lampeggiare. Con i pulsanti di aumento e diminuzione si porta il valore sui minuti corretti. Premendo di nuovo il pulsante dell’orologio si passa alle ore, che si regolano nello stesso modo. Premendo ancora si passa al giorno della settimana.

Quando lampeggia l’indicatore del giorno, usa i pulsanti di regolazione fino a raggiungere il numero corretto. Se oggi è lunedì, il giorno sarà 1; se è martedì, 2; e così via fino alla domenica, indicata come 7. Una volta completata l’impostazione, premi ancora il pulsante dell’orologio o attendi l’uscita automatica dalla procedura. Il lampeggio dei due punti tra ore e minuti conferma che l’orologio sta funzionando normalmente.

Capire T1, T2 e T3

I tre livelli T1, T2 e T3 sono il cuore della programmazione. T1 è il livello più basso, T2 quello intermedio, T3 quello più alto. Nel programma standard di riscaldamento, il TH 345 prevede valori di riferimento di 16 gradi per T1, 18 gradi per T2 e 20 gradi per T3. Sono valori sensati per molte abitazioni, ma non obbligatori. Puoi modificarli in base al comfort, all’isolamento della casa e al tipo di impianto.

La cosa importante è rispettare la logica dei livelli. T1 deve restare più bassa di T2, e T2 più bassa di T3. Il dispositivo mantiene questa gerarchia e non permette combinazioni incoerenti. Se vuoi aumentare T2 oltre un certo limite, potrebbe essere necessario aumentare prima T3. Non è un capriccio del termostato. Serve a mantenere una scala ordinata tra le tre temperature.

Per una gestione normale del riscaldamento, puoi pensare a T1 come temperatura notturna o di assenza, T2 come mantenimento e T3 come comfort. In una casa ben isolata, T1 può anche essere un po’ più bassa. In una casa fredda, scendere troppo può essere controproducente, perché poi l’impianto deve lavorare molto per recuperare. Spesso conviene fare prove di qualche giorno, non cambiare tutto ogni sera.

Impostare i livelli di temperatura

Per modificare T1, T2 e T3 bisogna estrarre il corpo del cronotermostato e premere il pulsante T. Sul display compare il livello da modificare. Con i pulsanti di aumento e diminuzione si regola il valore di T1. Premendo di nuovo T si passa a T2, poi a T3. Dopo aver impostato i tre valori, il dispositivo torna alla visualizzazione del programma giornaliero o esce automaticamente dalla procedura dopo alcuni secondi, mantenendo i dati impostati fino a quel momento.

Non impostare temperature troppo alte pensando di scaldare più velocemente. Se vuoi 20 gradi e imposti 24, la caldaia non scalda l’acqua più rapidamente solo perché il termostato chiede un valore maggiore. Continuerà semplicemente a lavorare più a lungo, con il rischio di superare il comfort desiderato e consumare di più. Il cronotermostato non è l’acceleratore di un’auto. È un comando di soglia.

Un esempio pratico può aiutare. Se ti svegli alle 7 e vuoi trovare la casa confortevole, potresti impostare T3 a 20 gradi. Se durante la notte vuoi risparmiare senza far crollare la temperatura, T1 può stare intorno a 16 o 17 gradi. Se durante il giorno la casa resta vuota ma vuoi evitare che si raffreddi troppo, T2 può essere intorno a 18 gradi. Questi valori vanno adattati, ma la logica resta valida.

Selezionare riscaldamento o raffrescamento

Il TH 345 può comandare sia impianti di riscaldamento sia impianti di raffrescamento, se l’impianto è predisposto e collegato correttamente. Prima di programmare le temperature, devi sapere in quale modalità stai lavorando. Nel riscaldamento, il cronotermostato richiede calore quando la temperatura ambiente scende sotto il valore impostato. Nel raffrescamento, invece, la logica è opposta: il sistema viene chiamato quando la temperatura supera il valore desiderato.

Se il tuo TH 345 è collegato solo alla caldaia, userai normalmente la modalità riscaldamento. Se è collegato a un impianto di climatizzazione compatibile, la modalità raffrescamento può essere utile in estate. Non bisogna però selezionare raffrescamento per errore durante l’inverno, perché il comportamento del termostato non sarà quello atteso. Se la caldaia non parte e tutto sembra programmato bene, controllare questa impostazione è una delle prime verifiche da fare.

Anche i livelli di temperatura cambiano senso tra riscaldamento e raffrescamento. Per il riscaldamento, T3 è di solito il livello più confortevole e caldo. Per il raffrescamento, i valori sono più alti e servono a gestire il fresco in modo diverso. Se non usi il raffrescamento, non complicarti la vita. Mantieni la programmazione orientata al riscaldamento.

Programmare una giornata

La programmazione giornaliera del TH 345 avviene assegnando a ogni ora del giorno uno dei livelli T1, T2 o T3. Per iniziare, estrai il corpo dell’apparecchio. Con il pulsante 1÷7 scegli il giorno da programmare. Se vuoi partire dal lunedì, porta l’indicatore sul giorno 1. Poi, tramite i pulsanti 0÷23, sposta il segmento lampeggiante sul grafico orario, partendo dall’ora 0.

Quando il segmento lampeggiante si trova sull’ora che vuoi modificare, usa i pulsanti di aumento o diminuzione per selezionare il livello di temperatura desiderato. Il segmento si posizionerà sulla riga corrispondente a T1, T2 o T3. Dopo aver scelto il livello per quell’ora, premi il pulsante 0÷23 per passare all’ora successiva e ripeti l’operazione. Si continua così fino alle 23.

È un lavoro un po’ paziente, ma non difficile. Pensa alla giornata come a una sequenza. Dalla mezzanotte alle prime ore del mattino probabilmente userai T1. Prima del risveglio puoi passare a T3. Durante l’assenza puoi tornare a T1 o T2. Al rientro puoi impostare T3. Di notte puoi tornare a T1. Sul display vedrai il profilo della giornata prendere forma, come una piccola mappa termica delle ventiquattro ore.

Copiare il programma sugli altri giorni

Se i tuoi giorni sono simili, non serve programmare ogni giornata da zero. Il TH 345 permette di copiare il programma di un giorno sui giorni successivi usando il pulsante C. Dopo aver completato il lunedì, puoi premere C per copiare lo stesso schema sul martedì, poi sul mercoledì e così via. È una funzione molto comoda per chi ha una routine dal lunedì al venerdì.

La copia va usata con un minimo di attenzione. Prima imposta bene il giorno di partenza. Se copi un programma sbagliato, replicherai l’errore su più giorni. Meglio controllare il profilo del primo giorno, verificare che le ore siano coerenti e solo dopo copiarlo. È come duplicare un documento: se l’originale è fatto male, anche le copie saranno fatte male.

Una strategia pratica è programmare un giorno feriale tipo, copiarlo dal lunedì al venerdì, poi modificare separatamente sabato e domenica. Nei weekend spesso gli orari cambiano. Magari ti svegli più tardi, resti più tempo in casa o vuoi una temperatura più confortevole durante il giorno. Il cronotermostato serve proprio a seguire queste differenze, senza dover alzare e abbassare manualmente il riscaldamento ogni volta.

Usare il programma standard

Il TH 345 viene fornito con programmi preimpostati. Per il riscaldamento, i valori standard sono T1 a 16 gradi, T2 a 18 gradi e T3 a 20 gradi. Questo significa che, anche senza personalizzare subito tutto, il cronotermostato ha già una base di funzionamento. Per molti utenti può essere utile partire da lì e poi correggere solo ciò che non va.

Il programma standard non conosce però le tue abitudini. Non sa se lavori da casa, se esci alle 6, se rientri alle 20, se hai bambini piccoli, se l’appartamento si scalda lentamente o se la casa è ben isolata. Per questo può essere una partenza, non una soluzione definitiva. Dopo qualche giorno, osserva cosa succede. La casa è fredda al risveglio? Anticipa T3. È troppo calda quando non serve? Riduci le ore di comfort. La notte senti freddo? Aumenta leggermente T1.

La programmazione migliore non è quella più complicata, ma quella che segue davvero la casa. Un profilo semplice, con poche variazioni sensate, spesso funziona meglio di una sequenza troppo frammentata. Ricorda che gli impianti a radiatori hanno inerzia: non reagiscono istantaneamente. Programmare cambi continui ogni ora può non avere senso se il sistema è lento.

Funzionamento automatico

Il funzionamento automatico è la modalità in cui il TH 345 segue il programma settimanale impostato. È la modalità da usare nella vita quotidiana quando vuoi che il cronotermostato alterni da solo T1, T2 e T3 secondo gli orari programmati. Se dopo aver fatto tutte le impostazioni non lo riporti in automatico, il dispositivo potrebbe restare in manuale, antigelo, esclusione impianto o altra funzione temporanea.

Quando il TH 345 è in automatico, il display mostra il grafico del programma giornaliero e la temperatura ambiente. Se l’impianto viene comandato, compare l’indicazione di attivazione. Se non parte nulla, non significa subito che ci sia un guasto. Può semplicemente voler dire che la temperatura ambiente è già superiore al livello previsto in quel momento.

Per verificare se il programma sta lavorando come previsto, guarda il giorno, l’ora e il livello attivo. Se sono corretti, il cronotermostato sta seguendo la programmazione. Se il livello attivo non corrisponde a ciò che ti aspettavi, controlla se hai programmato il giorno giusto, se l’orologio è corretto e se il segmento dell’ora corrente si trova davvero su T1, T2 o T3 come pensavi.

Funzionamento manuale

La modalità manuale permette di mantenere una temperatura fissa senza seguire il programma orario. È utile quando la giornata è diversa dal solito o quando vuoi fare una prova rapida. Attivando il manuale, il grafico del programma viene escluso e sul display compare il valore di temperatura impostato. Con i pulsanti di aumento e diminuzione puoi scegliere la temperatura desiderata, che il cronotermostato manterrà fino a nuova regolazione o fino al ritorno a un’altra modalità.

Il manuale è comodo, ma non dovrebbe diventare l’unica modalità se vuoi risparmiare energia. Se lasci sempre una temperatura alta, il cronotermostato perde il vantaggio della programmazione settimanale. È come avere un cambio automatico e guidare sempre in una sola marcia. Funziona, ma non sfrutti davvero lo strumento.

Esiste anche il manuale temporizzato. Serve quando vuoi mantenere una temperatura fissa per alcune ore o per alcuni giorni, per esempio durante una visita non prevista, una giornata di lavoro da casa o un’assenza più lunga. Dopo il tempo impostato, il dispositivo torna al funzionamento automatico. Questa funzione è molto utile perché consente di fare eccezioni senza cancellare il programma settimanale.

Programma Jolly

Il programma Jolly è pensato per situazioni particolari, come feste, ferie, giornate infrasettimanali diverse dal solito o ricorrenze. Può essere avviato nel giorno corrente oppure prenotato per uno dei giorni della settimana. Nel manuale viene indicato come un programma speciale, memorizzato con il profilo della domenica ma personalizzabile.

Per usarlo nel giorno corrente, il TH 345 deve essere in funzionamento automatico. Premendo il pulsante dedicato al Jolly, il segmento sotto il relativo simbolo conferma l’avvio del programma. Il Jolly resta attivo per la parte rimanente del giorno e poi, allo scadere della mezzanotte, il cronotermostato torna al funzionamento automatico normale. È una funzione pratica quando vuoi trasformare un giorno lavorativo in una giornata più simile alla domenica.

Puoi anche prenotare il programma Jolly per un giorno successivo. In questo caso si estrae il corpo dell’apparecchio, si seleziona il giorno con il pulsante 1÷7, si attiva il Jolly e poi si reinserisce il corpo. Alle 0.00 del giorno scelto, il programma speciale si avvierà. È utile se sai già che giovedì sarai a casa o che sabato uscirai tutto il giorno e vuoi una gestione diversa.

Funzione antigelo

La funzione antigelo serve a mantenere una temperatura minima di sicurezza. È utile durante assenze invernali, seconde case, periodi di vacanza o situazioni in cui non vuoi riscaldare normalmente l’abitazione, ma vuoi evitare che la temperatura scenda troppo. Non va confusa con la normale temperatura Economy. L’antigelo è una protezione, non una modalità di comfort.

Sul TH 345 è possibile impostare una temperatura antigelo e, in alcuni casi, anche un funzionamento antigelo temporizzato per ore o giorni. Una volta terminato il periodo impostato, il dispositivo può tornare al funzionamento automatico. Questa possibilità è utile quando sai di essere assente per un periodo definito e non vuoi ricordarti manualmente di riattivare il programma al rientro.

La temperatura antigelo va scelta con criterio. In molte abitazioni si usa una soglia bassa, ma bisogna considerare clima, esposizione, tubazioni, isolamento e tipo di impianto. Se la casa è in una zona molto fredda o le tubazioni passano in aree esposte, una protezione troppo bassa potrebbe non bastare. In caso di dubbi su seconde case o impianti delicati, meglio chiedere consiglio a un tecnico.

Esclusione dell’impianto

Il TH 345 consente anche di escludere il controllo dell’impianto. In questa condizione funziona sostanzialmente come orologio e termometro, senza inviare comandi. È una funzione utile durante manutenzioni, assenze estive o periodi in cui non vuoi che il cronotermostato comandi caldaia o climatizzazione.

Questa funzione può però creare confusione. Se l’impianto non parte e il grafico del programma è scomparso, potresti aver escluso il controllo senza accorgertene. Prima di chiamare il tecnico, guarda il display e verifica la modalità attiva. Molti “guasti” dei cronotermostati sono in realtà modalità impostate per errore.

Quando vuoi tornare alla gestione normale, devi riportare il dispositivo in funzionamento automatico. Se non ricordi come hai escluso l’impianto, consulta i simboli sul display e prova a tornare alla modalità con il programma giornaliero visibile. Se il display continua a non mostrare il profilo orario, potrebbe essere rimasta attiva una funzione diversa da quella desiderata.

Differenziale termico

Il differenziale termico indica di quanto la temperatura deve discostarsi dal valore impostato prima che il termostato intervenga. Sul TH 345 è programmabile entro un intervallo ristretto e il valore standard è pensato per impianti con una certa inerzia, come i radiatori in ghisa. In parole semplici, un differenziale più piccolo rende il controllo più preciso, ma può causare accensioni e spegnimenti più frequenti. Un differenziale più grande riduce gli interventi, ma lascia oscillare di più la temperatura.

Non modificare il differenziale se non hai un motivo. Molti utenti cercano di risolvere problemi di comfort cambiando questo parametro, quando in realtà basterebbe correggere orari o livelli T1, T2 e T3. Se la casa è fredda al mattino, il differenziale non è quasi mai la prima cosa da toccare. Di solito bisogna anticipare il comfort o aumentare leggermente la temperatura impostata.

Può avere senso intervenire sul differenziale se l’impianto fa cicli troppo frequenti o se la temperatura oscilla in modo fastidioso. Anche qui, meglio procedere con piccole modifiche e osservare per qualche giorno. Ogni impianto ha la sua inerzia. Un radiatore in ghisa, un radiatore in alluminio e un impianto a pavimento non reagiscono nello stesso modo.

Se la caldaia non parte

Se la caldaia non parte dopo la programmazione, controlla prima la cosa più semplice: la temperatura ambiente è inferiore al livello impostato? Se in casa ci sono 20 gradi e in quell’ora hai impostato T2 a 18 gradi, il termostato non deve accendere. Sta facendo esattamente quello che gli hai chiesto. Per vedere se comanda l’impianto, puoi impostare temporaneamente una temperatura manuale più alta e verificare se compare il comando di attivazione.

Controlla poi giorno, ora e modalità. Se l’orologio è sbagliato, il programma è fuori fase. Se il giorno è sbagliato, il termostato segue un profilo diverso. Se è attiva l’esclusione impianto, non comanderà nulla. Se è in antigelo, manterrà solo la temperatura di sicurezza. Se è in raffrescamento mentre vuoi riscaldare, la logica sarà invertita. Prima di parlare di guasto, questi controlli vanno fatti.

Se il termostato mostra chiaramente la richiesta di calore ma la caldaia non parte, il problema potrebbe essere nella caldaia, nel collegamento, nel relè, nell’impianto o in una protezione attiva. In quel caso non conviene aprire o modificare i collegamenti da soli. La programmazione è un’operazione da utente. I collegamenti elettrici e le verifiche sull’impianto devono essere affidati a personale qualificato.

Reset del termostato

Il reset deve essere considerato una soluzione da usare con prudenza. Serve quando il dispositivo ha anomalie o quando si vuole riportare il cronotermostato a una condizione iniziale, ma cancella eventuali programmi personalizzati. Dopo un reset dovrai reimpostare ora, giorno, livelli di temperatura e programma settimanale. Non è quindi il primo tentativo da fare ogni volta che qualcosa non torna.

Prima di resettare, controlla pile, ora, giorno, modalità, programma e temperature. Spesso il problema si trova lì. Se dopo questi controlli il display è bloccato, non risponde o mostra comportamenti anomali, allora il reset può essere utile. Per farlo bisogna estrarre il corpo dell’apparecchio e premere il pulsante R. Dopo il reset, il corpo va reinserito e la programmazione va rifatta.

Un consiglio pratico: prima di resettare, fotografa il display e, se possibile, annota i valori T1, T2, T3 e gli orari principali. Così, se il reset risolve il problema, potrai ricostruire il programma senza ripartire completamente da zero. È un piccolo gesto che evita molta irritazione.

Errori da evitare

Il primo errore è confondere i livelli T1, T2 e T3 con tre orari. Non sono orari, sono temperature. Gli orari si impostano assegnando questi livelli alle ore da 0 a 23. Il secondo errore è non impostare correttamente giorno e ora. Un cronotermostato settimanale con calendario sbagliato non potrà mai seguire le tue abitudini reali.

Il terzo errore è programmare ogni ora senza una logica. Meglio partire da una giornata tipo semplice e poi correggere. Il quarto errore è usare sempre la modalità manuale. Il manuale è utile per eccezioni, ma se resta attivo per settimane annulla il vantaggio del programma automatico. Il quinto errore è resettare tutto appena qualcosa non torna, perdendo impostazioni che magari erano corrette.

Un altro errore frequente è impostare temperature troppo alte per avere caldo prima. Il termostato non accelera l’impianto, lo fa solo lavorare fino al raggiungimento del valore impostato. Se hai freddo al rientro, è più utile anticipare l’ora di T3 o usare T2 nelle ore precedenti, non alzare T3 a valori esagerati.

Conclusioni

Per programmare il termostato BPT TH 345 bisogna seguire un ordine preciso. Prima si controllano pile, display e modalità. Poi si impostano ora e giorno. Successivamente si regolano i tre livelli di temperatura T1, T2 e T3. Infine si programma ogni giornata assegnando a ciascuna ora il livello desiderato, usando il pulsante 1÷7 per scegliere il giorno, i pulsanti 0÷23 per spostarsi sulle ore e i pulsanti di regolazione per scegliere il livello di temperatura. Se più giorni hanno lo stesso profilo, il pulsante C permette di copiare il programma e risparmiare tempo. La logica più efficace è semplice: T1 per notte o assenze, T2 per mantenimento, T3 per comfort. Non serve creare programmi complicatissimi. Serve creare un programma coerente con la vita reale della casa. Se ti alzi alle 7, il comfort deve partire prima, non alle 7 precise se l’impianto è lento. Se esci tutto il giorno, puoi ridurre la temperatura. Se la casa si raffredda troppo, puoi usare T2 invece di T1 nelle ore centrali.

Il TH 345 offre anche funzioni utili come manuale, manuale temporizzato, programma Jolly, antigelo, esclusione impianto e regolazione del differenziale termico. Vanno usate con criterio, senza confonderle con il programma automatico. Quando qualcosa non funziona, controlla prima ora, giorno, modalità e temperatura impostata. Solo dopo pensa a reset, collegamenti o guasto. Con una programmazione ordinata e qualche giorno di prova, anche un cronotermostato datato come il BPT TH 345 può gestire bene il riscaldamento, migliorando comfort e riducendo sprechi inutili.

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