Vantaggi e Svantaggi delle Pedane Vibranti

Oggi spieghiamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle pedane vibranti.

Che differenza c’è tra le pedane vibranti con vibrazione sussultoria e le pedane vibranti basculanti?
Le due pedane sono diverse sia costruttivamente che come finalità d’uso.

Le pedane vibranti sussultorie lavorano con una vibrazione verticale, pertanto anche lo scuotimento del corpo è verticale. La vibrazione generata dalla pedana viene assorbita sia dalla struttura scheletrica come pure dall’apparato muscolare. Detto in parole povere (tutt’altro che scientifiche): questo fa si che il muscolo possa compiere un lavoro sotto l’influenza diretta della vibrazione. Il muscolo si contrae, quindi lavora, proprio come durante un allenamento fitness tradizionale. La vibrazione risulta anche molto utile ai fini del drenaggio e dell’aumento della circolazione sanguigna superficiale e profonda.
In sostanza: la pedana con vibrazione sussultoria consente sia l’allenamento muscolare e la tonificazione, sia il miglioramento della circolazione e del drenaggio dei liquidi, andando pertanto a migliorare le zone soggette a cellulite.
Le pedane basculanti lavorano invece con vibrazioni che si propagano lateralmente, di conseguenza lo scuotimento del corpo avviene lateralmente (il movimento simulato si avvicina molto alla camminata).
La vibrazione generata non viene recepita dal muscolo, se non in minima parte. Lo stimolo del corpo a restare in equilibrio su di una tavola che ne destabilizza l’equilibrio, consente comunque una certa percentuale di tonificazione dei muscoli che si attivano immediatamente per ritrovare l’equilibrio perduto.Detto con semplicità: la maggior parte della vibrazione viene “assorbita” dalla struttura scheletrica e grazie allo scotimento che viene generato si ha un miglioramento del drenaggio dei liquidi, un miglioramento nella circolazione, un miglioramento quindi delle zone interessate dalla cellulite. Molto efficace per la parte inferiore del corpo (gambe).
Se parliamo muscolarmente: la resa non è la stessa di un allenamento fitness, come invece è per la pedana di tipo sussultorio.

Che differenza c’è tra svolgere un esercizio tradizionale e un esercizio vibratorio per aumentare la forza muscolare?
Alcuni esercizi di fitness tradizionale posssono essere eseguiti allo stesso modo sulla pedana vibrante. La parte inferiore della schiena presenta una curvatura naturale (lordosi). Da un punto di vista funzionale, la schiena è più forte a livello della lordosi di quanto non lo sia a livello della curvatura posteriore (cifosi). Allenandosi con la pedana vibrante, il carico che grava sulla parte bassa della schiena è inferiore, perché manca il carico aggiunto dal peso del bilanciere.

L’allenamento con la pedana vibrante può migliorare l’elasticità del corpo?
Le ricerche dimostrano che gli esercizi di stretching con vibrazione aumentano notevolmente l’elasticità del corpo rispetto agli esercizi di stretching tradizionali. Tutti i muscoli e le articolazioni allungate durante l’allenamento vengono completamente messe in moto. Le vibrazioni allentano le aderenze, agendo positivamente sulla flessibilità.

Gli esercizi con la pedana vibrante devono essere svolti prima o dopo l’allenamento cardiovascolare?
E’ possibile inserire l’allenamento vibratorio in qualsiasi momento del programma di allenamento. E’ possibile iniziare l’allenamento con i pesi, passare poi all’allenamento cardiovascolare e infine agli esercizi-massaggio sulla pedana vibrante. E’ comunque possibile adattare il programma a seconda delle preferenze personali. Non è necessario rispettare un ordine particolare nell’esecuzione delle diverse fasi che compongono la sessione di allenamento.

Volendo allenare tutto il corpo con la pedana vibrante, è possibile svolgere tutti gli esercizi in un’unica sessione?
Si, perchè l’allenamento sulla pedana vibrante riduce notevolmente i traumi muscolari. Tuttavia, la velocità di recupero dipende dai livelli di allenamento fisico di ciascuno e dagli esercizi specifici eseguiti. E’ pertanto possibile allenare tutto il corpo in un solo giorno.

Perché può capitare che dopo la sessione di allenamento viene malditesta?
Se non si soffre di alcun tipo di emicrania e se la macchina è stata utilizzata nel modo corretto (talloni sempre scarichi di peso, peso sempre sull’avanpiede per evitare il ritorno indietro della vibrazione), probabilmente non si è bevuta una sufficiente quantità d’acqua o di liquidi contenenti glucosio prima di iniziare l’allenamento.
Ricerche scientifiche recenti dimostrano che il 70% della popolazione soffre di disidratazione, a causa dell’assunzione di caffè e alcol, del fumo, dello stress e del fatto che si beva poca acqua. Ciò significa che molte persone non hanno abbastanza liquidi nel corpo. Più del 50% del nostro corpo è costituito da acqua e, per tale ragione, l’equilibrio dei liquidi è di estrema importanza. Anche le diete influiscono nei casi in cui le persone sono spinte a mangiare meno, diminuendo la quantità di liquidi assunta. Tali soggetti dovrebbero infatti bere molta più acqua. L’allenamento vibratorio attiva il sistema linfatico comportando una perdita di liquidi. Per tale ragione è raccomandato bere almeno 30 cl di un integratore contenente glucosio, preferibilmente mezz’ora prima dell’allenamento.

E’ possibile usare la pedana vibrante scalzi?
Le vibrazioni generate dalla pedana vibrante devono essere trasferite al corpo correttamente. Il contatto tra due superfici rigide provoca attrito. A differenza dei tessuti morbidi, quelli rigidi non assorbono efficacemente le vibrazioni. E’ importante che tra il corpo e la superficie vibrante non ci sia attrito. Questo potrà risultare più facile se si indossano scarpe dalla suola flessibile e non troppo spessa. Non è necessario che siano scarpe da ginnastica, sebbene sarebbe la soluzione ottimale.
Se invece preferite allenarvi scalzi o se si effettuano esercizi in cui un’altra parte del corpo è in contatto con il piatto vibrante, raccomandiamo l’uso di un tappetino in gomma.

E’ possibile alternare gruppi di muscoli diversi?
Sarebbe ottimale suddividere gli allenamenti in modo tale che, mentre si allena un gruppo di muscoli, un altro gruppo può rilassarsi e viceversa. All’inizio è consigliabile alternare gli allenamenti alla parte superiore con quelli alla pert inferiore. In seguito si possono svolgere gli esercizi senza interruzioni per aumentare i risultati e risparmiare tempo. Il vantaggio principale dello svolgere gli esercizi senza interruzioni è che il battito cardiaco rimane elevato durante l’intera sessione, intensificando l’allenamento e fornendo uno stimolo cardiovascolare.

Qual’è l’età minima per utilizzare la pedana vibrante?
Se l’allenamento viene svolto sotto la supervisione di un istruttore professionista, l’età minima è 12 anni. La frequenza, la posizione e la durata dell’allenamento dovranno essere modificate in base alle esigenze della singola persona.

Qual’è l’età massima per utilizzare la pedana vibrante?
Una delle prime applicazioni delle vibrazioni è nella lotta all’osteoporosi. La ricerca scientifica ha evidenziato una connessione diretta tra la forza muscolare e la densità ossea. Le vibrazioni che colpiscono il corpo durante una sessione di allenamento stimolano enormemente il tessuto osseo. Secondo uno studio pubblicato recentemente, in donne in post menopausa, allenate 3 volte alla settimana per 6 mesi, è stato rilevato un sensibile aumento della densità ossea. Durante l’allenamento vibratorio inoltre, il carico sulle articolazioni, sui legamenti e sui tendini è molto inferiore rispetto ad un normale allenamento con i pesi ad esempio, o rispetto all’impatto di una corsa su strada. Tutti i risultati raggiunti dalle persone giovani possono essere raggiunti allo stesso modo dalle persone anziane.

L’allenamento vibratorio può aiutare a prevenire o curare le vene varicose?
Le vene varicose sono causate dal cattivo funzionamento delle valvole nei vasi sanguigni. Per gravità il sangue normalmente scorre verso il basso. Il solo modo con cui il corpo è in grado di pompare il sangue povero di ossigeno verso il cuore è attraverso l’uso di queste valvole, impedendo in tal modo lo scorrimento del sangue verso il basso. Se ci si allena regolarmente con la pedana vibrante, si stimola enormemente la circolazione, migliorando il flusso di ritorno sanguigno. Per avere maggiori risultati su queste problematiche è consigliabile svolgere gli esercizi in modo dinamico. Se si desidera effettuare degli esercizi-massaggio, molto importanti per la circolazione, con le vene varicose si consiglia di massaggiare la zona circostante alle vene varicose prima di effettuare il trattamento con la pedana vibrante.

Un diabetico può usare la pedana vibrante, nonostante la patologia sia presente tra le controindicazioni?
Ci sono delle controindicazioni per chi soffre di diabet

E’ necessario lascire due giorni di riposo tra un allenamento e l’altro?
Molte delle regole valide per l’allenamento con i pesi possono essere applicate anche all’allenamento vibratorio. Tuttavia il recupero è molto più veloce perché il dispendio di proteine è inferiore rispetto ai metodi di allenamento tradizionali. Se ci si sente bene e l’intensità dell’allenamento è stata aumentata gradualmente, è possibile allenarsi ogni giorno con la pedana vibrante. E’ tuttavia consigliabile allenare prima i gruppi muscolari grandi e poi quelli piccoli, come nel fitness tradizionale.

L’uso della pedana vibrante consente di migliorare la circolazione in tutto il corpo o agisce solo localmente?
Negli esercizi-massaggio la circolazione migliora principalmente a livello locale con un visibile effetto anticellulite. Anche la circolazione nei muscoli aumenta notevolmente. Durante gli esercizi che prevedono la contrazione dei muscoli, di solito la circolazione diminuisce temporaneamente: questo fenomeno è noto con il nome di vasocostrizione. Allenandosi in piedi sulla pedana tuttavia, la circolazione nella pelle e nei muscoli aumenta sensibilmente, cosa molto inusuale.

L’allenamento vibratorio sostituisce un allenamento tradizionale, o comunque bisogna integrarlo ad un tradizionale allenamento cardiovascolare?
Con l’allenamento vibratorio non si raggiungeranno mai gli stessi risultati di un allenamento cardiovascolare: il muscolo cardiaco pertanto non avrà la possibilità di allenarsi per adattarsi alle condizioni di sforzo. Per gli sportivi l’allenamento vibratorio può essere parte integrante della preparazione atletica, ma non si puòsostituire l’allenamento cardiovascolare con quello vibratorio. Per le persone che vogliono tenersi in forma: sarebbe sempre raccomandabile non sostituire una buona camminata o corsetta leggera con il solo allenamento vibratorio: il consiglio è quello di integrare le due cose se si può, per mantenere una buona funzionalità dell’apparato cardiovasolare, e per avere anche maggiori risultati con l’allenamento sulla pedana vibrante.

E’ possibile sostituire tutto il programma fitness con l’allenamento vibratorio?
L’allenamento vibratorio offre tutti i benefici che si possono ottenere attraverso un regolare allenamento fitness: fatta eccezione per l’ingrandimento del muscolo cardiaco, è possibile ottenere qualsiasi altro risultato, come forza muscolare, flessibilità, coordinazione e resistenza. Se utilizzato per l’allenamento con i pesi all’interno di un programma di allenamento specifico è necessario combinare gli esercizi vibratori con altri esercizi eseguiti utilizzando barre e manubri, per migliorare la coordinazione della parte superiore del corpo.

Come mai i muscoli si contraggono sotto l’effetto della vibrazione?
Il principio fisiologico alla base della stimolazione muscolare è davvero complesso. La vibrazione meccanica prodotta dalla pedana fa sì che il corpo reagisca in modo immediato.La vibrazione generata dalla pedana vibrante destabilizza il naturale equilibrio del corpo umano il quale, per tutta risposta, attiva diversi muscoli per ristabilire l’equilibrio perso. Cambiando l’angolazione delle articolazioni e la posizione sulla pedana, i muscoli che circondano l’articolazione interessata si allungano. Questo allungamento viene registrato dagli organi propriocettivi che inviano un segnale attraverso i nervi afferenti alla corteccia, che a loro volta reagiscono inviando dei segnali attraverso la colonna vertebrale e causando una contrazione riflessa dei muscoli coinvolti. In tal modo il cambiamento della posizione viene contrastato tempestivamente